Come ottenere un mutuo liquidità BancoPosta

BancoPosta (gruppo Poste Italiane) offre la possibilità di richiedere un mutuo liquidità. Esso viene erogato a chi è già proprietario di un immobile attraverso l’iscrizione di una ipoteca sullo stesso. Il mutuo liquidità bancoposta può essere erogato per qualsiasi necessità di liquidità si verifichi: l’acquisto di un automobile, il matrimonio, il viaggio di nozze, gli studi dei figli, l’acquisto di arredamento (cucina, salotto, camera da letto), un particolare momento di difficoltà. Grazie alla somma ottenuta con il mutuo liquidità sarà possibile affrontare con serenità le proprie spese restituendo il proprio debito in comode rate mensili, personalizzate in base al proprio reddito.

A chi rivolgersi per ottenere il mutuo liquidità BancoPosta

Basta andare presso un qualsiasi sportello postale. Quello più vicino a casa tua. Attraverso lo sportello dedicato si può parlare con del personale competente che sarà in grado di fornire tutte le informazioni che servono per chiarire ogni dubbio. La somma potrà essere erogata tramite bonifico bancario sul proprio conto corrente bancoposta oppure tramite consegna di un assegno circolare intestato al richiedente.

E’ preferibile che lo stipendio venga canalizzato verso il conto corrente collegato. La richiesta dei documenti necessari all’erogazione del mutuo è semplice e contenuta: dopo la verifica di prassi sul registro dei protestati e dei cattivi pagatori, dovranno essere presentati i classici documenti: cedolino paga per i lavoratori dipendenti, dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi e qualche altro documento. Bancoposta eroga il mutuo liquidità sia a tasso fisso che a tasso variabile, come si preferisce.

Condizioni del mutuo liquidità BancoPosta

L’importo erogato arriva fino al 55% del valore dell’immobile che verrà sottoposto ad ipoteca. Lo spread è dell’1,95%. La durata massima è di 20 anni, quella minima di 5 anni. Le spese di istruttoria sono di 200,00 €, quelle di perizia 216,00 €. L’estinzione anticipata è possibile tramite il pagamento di una penale dell’1% sul capitale residuo.

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